venerdì 22 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
PER IL POPOLO ROM
Alla Stampa, alle Istituzioni locali.
Ci rivolgiamo, oltre che alle sensibilità migliori della cittadinanza, agli “zelanti operatori del degrado urbano” che ci porgono i trofei della loro caccia alla “questua molesta” alle “fastidiose presenze” di persone Rom che “si intromettono nel vivere più o meno scorrevole dei nostri comportamenti civili”. Essi compiono gesta insuperabili prelevando i questuanti, multandoli, requisendo le loro cose, insomma “togliendoli di torno” e vessandoli, intimorendoli, perchè non si ripetano “simili gesta” che “danneggiano il decoro della città”.
Avviene che, con il “prestigioso regolamento comunale in mano”, parte il pattugliamento: l’ordine è che vanno cacciati i Rom da tutti i luoghi che questi “impropriamente definiti nomadi” tendono ad utilizzare per i “loro misfatti”! Così, via dal centro, via dagli ospedali, via dai parcheggi, via da ogni insediamento umano, in quanto “intralcio o addirittura pericolo”! E poi ritiro della “refurtiva”, multe, trattenimento, minacce varie e riconduzione nei campi dell’abbandono dove sopravvivono in baracche fatiscenti e sottoposti ad incursioni razziste.
Alcune domande allora si impongono:
Ma lo sanno nei Comuni, nelle Provincie, nelle Asl, nella Polizia Municipale, dirigenti, operatori ed agenti, che vi sono gravissime inadempienze verso questo popolo, a cui si deve chiedere umilmente scusa e predisporre risarcimenti almeno pari ai maltrattamenti che queste persone hanno subito?
Lo sanno che per il Popolo Rom, si prevedono in base a Direttive Europee e Risoluzioni del Parlamento Europeo, assieme a dotazioni di fondi, una serie di interventi e di tutele verso le quali si registra una clamorosa disattenzione da parte del Governo e delle stesse Istituzioni Locali, che anzichè reprimere, sgomberare le loro poverissime cose, dovrebbero garantire misure di sostegno, di inclusione sociale, abitativa, con programmi di inserimento lavorativo, di assistenza, per favorire soluzioni vere di accoglienza? Lo sanno o fanno finta di non saperlo?
Lo sanno che sono previste sanzioni per le inadempienze istituzionali?
Lo sanno che l’Unione Europea registra che i Rom, in particolare in Italia, soffrono di una discriminazione sistematica e si trovano a combattere un livello intollerabile di esclusione e di violazione dei diritti umani?
Lo sanno che questa della popolazione Rom è la più grande minoranza etnica in Europa e che in particolare nel nostro paese anzichè trovare presidi e punti di conforto, come loro spetterebbe, rivolti a dare risposte alla loro, troppo spesso, penosa condizione, sono privati di ogni diritto, considerati estranei al contesto umano, e condotti all’estremo grado di emarginazione?
Tutto ciò è inaccettabile e grave per una democrazia, è una palese violazione costituzionale, oltre che dei pronunciamenti europei.
Pretendiamo perciò come cittadine e cittadini di Firenze, come associazioni e reti antirazziste ed impegnate per il pieno riconoscimento dei diritti e delle protezioni umanitarie, che, sulla base delle direttive europee, di quanto prevede la costituzione, della legislazione regionale a tutela del popolo Rom e della stessa legge regionale sull’immigrazione, si dia immediatamente corso, tramite un aperto confronto con i soggetti sociali impegnati a sostegno dei diritti dei Rom, per predisporre fin da subito un programma d’ inclusione a questa emergenza umanitaria, che necessità di immediate risposte di sicurezza sociale, intesa come insieme di garanzie per tutte le persone che si trovano a vivere il territorio, la città, eliminando ogni forma di discriminazione, di violazione di diritti, di rifiuto, di esclusione sociale.
Rete Antirazzista di Firenze, Redazione Fuori Binario, Assoc.Osservazione, Ass.Interculturale Le Mafalde, Punto pace Pax Christi, Comitato Primo Marzo Firenze, Gli anelli Mancanti, Casa Diritti Sociali, Cabina Teatrale di Saverio Tommasi, Filo Rosso, Perunaltracittà, Emergency/Fi, Assoc. Unocultura, Assoc. DeaPRESS, Convergenza delle Culture, Comunità dell'Isolotto, Amalipe' Romanò (Amicizia Rom), Gruppo Spontaneo Volontari Piana Fi/Po/Pt, Ass.Punto di Partenza...
giovedì 31 marzo 2011
SABATO 2 APRILE MANIFESTAZIONE CITTADINA CONTRO LA GUERRA
NO ALLA GUERRA!
STOP AI BOMBARDAMENTI e
CESSATE IL FUOCO IN LIBIA!
ACCOGLIENZA PER TUTTI I PROFUGHI e MIGRANTI!
GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
IN TANTE PIAZZE D'ITALIA
IN TANTE PIAZZE D'ITALIA
CONTRO LA GUERRA E LA CULTURA DI GUERRA,
PER LA PROTEZIONE UMANITARIA
PER LA PROTEZIONE UMANITARIA
SABATO 2 APRILE A FIRENZE
ore 16 Manifestazione Cittadina con corteo
Partenza da Piazza Repubblica, vie del centro,
verso i Ponti sull'Arno
verso i Ponti sull'Arno
seguiranno nei giorni successivi una serie
di iniziative sul territorio d'informazione,
di iniziative sul territorio d'informazione,
assemblee, incontri e solidarietà con
le popolazioni ed i movimenti dei paesi arabi
le popolazioni ed i movimenti dei paesi arabi
La Rete vi Invita a Partecipare Numeros*
sabato 26 marzo 2011
MIGRANTI, ACCOGLIENZA, DIRITTO D’ASILO: LE MENZOGNE DI UN GOVERNO RAZZISTA
Mentre nel nord-Africa e in medio-oriente scoppiano e si diffondono le rivolte delle popolazioni contro i regimi dittatoriali sostenuti e foraggiati dall'occidente, il nostro governo mostra ancora una volta tutta la sua malafede e la sua insipienza: da un astensionismo pilatesco (“non disturbiamolo”) si passa a sventolare strumentalmente la minaccia del “pericolo islamico” alle porte di casa, fino al tono rassegnato con cui Frattini ci comunica che ormai “la legittimazione internazionale di Gheddafi è finita”, visto che Lega Araba, Unione Africana e Consiglio di Sicurezza sono d’accordo nel condannarlo.
E mentre la Tunisia ha accolto in pochi giorni 150.000 profughi libici, i “nostri” gridano all'invasione e dichiarano lo stato d’emergenza di fronte all’arrivo di seimila migranti in due mesi, utilizzando la ben nota strategia dell’allarmismo, tesa a fomentare nell'elettorato i peggiori sentimenti antirazzisti e xenofobi.
Lampedusa scoppia: 2600 persone ospitate in un centro che ne prevede 850, e gli sbarchi continuano, mentre si pensa (idea brillante!) di montare una o più tendopoli per accoglierli: sembra che l’importante sia tenerli lì, stipati, in condizioni insostenibili; nel frattempo li si tratta in modo del tutto arbitrario, proponendo ad alcuni di presentare la domanda di asilo, per altri prospettando la detenzione, mentre ad altri ancora si notifica il respingimento differito.
Non stupisce che questa situazione sfoci nelle proteste della popolazione dell’isola, che si mobilita per bloccare gli sbarchi e impedire ai migranti di scendere a terra; viene anzi da pensare che questo modo irresponsabile di gestire la prevedibile ondata di arrivi non sia solo, o non tanto, frutto di incapacità e di incompetenza, quanto una strategia politica che mira a suscitare un allarme ingiustificato e una reazione di rifiuto, con conseguenze devastanti sia per i migranti che per il clima sociale del nostro paese.
Una strategia confermata dal progetto del centro di Mineo, ex residenza dei militari di Sigonella, che diventerà, secondo l’ispirazione umanitaria del presidente del consiglio, il “villaggio della solidarietà”, “centro residenziale a 4 stelle per stranieri”, “un modello di assistenza e solidarietà di grande efficienza”, secondo le parole del ministro Maroni: ma non ospiterà gli ultimi arrivati, perché sono già iniziate le deportazioni da altri centri, i CARA, con l’obiettivo di rinchiudervi, a 7 km dal centro abitato e ben protetti da un “cordone di forze di polizia”, i richiedenti asilo sparsi sul territorio italiano. Il presidente della Regione Sicilia, Lombardo, si domanda se non deve stare “con il mitra in mano”, e si augura che “il governo segua momento per momento queste 2000 persone…e che tuteli la nostra agricoltura” (sic!).
Contro questa scellerata modalità di gestire gli arrivi dei migranti e la loro permanenza sul territorio protesta il mondo antirazzista diffuso sia a livello di associazionismo che a livello istituzionale, realtà e soggetti che allo stesso tempo si adoperano per portare quotidianamente sostegno concreto e offrire un punto di riferimento alle persone coinvolte.
Concentrare i richiedenti asili, o i migranti, in grandi strutture gestite militarmente e isolate dal territorio non è una politica dell’accoglienza, è una politica della ghettizzazione: come dichiarano i sindaci di alcuni comuni siciliani “la vera accoglienza si costruisce solo dentro un tessuto di relazioni e una rete diffusa di servizi”, in modo che l’incontro fra la popolazione autoctona e i migranti diventi un’effettiva opportunità professionale e culturale per gli uni e per gli altri.
Ma non si tratta solo di una politica rozzamente razzista: dietro queste scelte si muovono forti interessi economici, di chi sui problemi dei migranti, e sulle spalle della popolazione italiana, riesce a fare affari d’oro: quello che non viene detto è che il centro di Mineo non è di proprietà dello Stato italiano o dell’esercito, bensì di una società di Parma che lo affittava agli americani per 8,5 milioni di dollari all'anno, e che da quando gli americani hanno disdetto il contratto è alla ricerca di un altro “inquilino” (ora l’ha trovato!). Del resto grandi strutture gestite dalle forze dell’ordine e da poche grandi associazioni (in particolare la Croce Rossa) si sa bene che sono molto più costose dell’accoglienza diffusa sul territorio che è stata realizzata in molti comuni (in particolare quelli aderenti al progetto SPRAR).
E’ necessario dunque rompere il muro di menzogne e di allarmismi che nasconde una ben precisa strategia politica ed economica: mentre si grida alle invasioni e si additano i migranti come i responsabili dei nostri problemi e dei nostri errori, il governo continua a trarre profitto da questa situazione, facendone ricadere i costi, oltre che sui migranti stessi, su tutta la popolazione italiana.
Rete Antirazzista Fiorentina
martedì 8 marzo 2011
Alcune note sul 1° Marzo in P.zza SS.Annunziata
Clicca Qui per vedere altre foto
Il prossimo incontro della Rete Antirazzista è fissato per Mercoledì 16 Marzo alle 21,15 presso La Casa dei Diritti Sociali Via Conciatori 4/r
La Manifestazione del Primo Marzo, che ha visto una mobilitazione diffusa nel paese con cento e più piazze impegnate sulle grandi questioni dei diritti, del lavoro, dell’antirazzismo, ha riportato la realtà delle e dei migranti all'attenzione nazionale tanto che gli stessi media se ne sono dovuti occupare.
Decine e decine di migliaia di persone, migranti e non, hanno nuovamente affermato il diritto alla libera circolazione, alla parità dei diritti, al riconoscimento della residenza e della cittadinanza, alla regolarizzazione generalizzata, alla partecipazione al voto, all’abolizione di leggi razziste come la Bossi/Fini, smentita dalla stessa Europa, alla cancellazione del reato di clandestinità e delle norme discriminatorie del pacchetto sicurezza, all’eliminazione dei CIE, al ruolo delle istituzioni tutte per strutturare interventi dignitosi per l’accoglienza di profughi, di richiedenti asilo, di chi fugge da guerre , da repressioni, da situazioni devastanti, come sta accadendo adesso nel Nord Africa. Quindi sì al diritto si suolo e no a quello di sangue, sì a una società che si meticcia e no a mura intorno ad una società asfittica. Da Palermo, Cagliari, Rosarno fino a Trieste, Torino, Milano, è parso questo il grido comune di libertà che ha animato tutte le piazze d’Italia.
A Firenze un lavoro corale, partecipato, del Comitato 1° Marzo e della Rete Antirazzista ha consentito, in una giornata all’insegna del vento freddo e della minaccia continua di pioggia, di realizzare il pomeriggio nella P.zza SS.Annunziata la Manifestazione “Un giorno senza di noi!”. Le adesioni, come al solito, sono state tante e varie.
Piazza colorata, anche da tanti striscioni, e animata da banchini e persino gazebo delle varie associazioni e sindacati di base, attività di intrattenimento giocoso e allusivo dell’Arciragazzi, raccolta di firme per il diritto alla moschea, distribuzione di volantini con gli appelli sugli obiettivi della giornata, distribuzione della Carta Mondiale delle persone migranti, trucchi dai tanti colori, punto di proiezioni, diffusione militante di Fuori Binario con la pagina della giornata, il debutto delle “Borse del 1° marzo”, lancio di palloncini.
I reportage fotografici di Silvia, Gianna hanno assai ben rappresentato lo slancio positivo e di grande attività nella piazza.
Certo avremmo voluto più popolo fiorentino e dei dintorni, ma il giorno lavorativo ed il clima ingrato non ci hanno certo aiutato.
Abbiamo anche notato, non molte, presenze istituzionali (la Provincia aveva aderito) e dei partiti della sinistra.
Si ricorda, per chi non era presente, di seguito la sequenza di interventi, intervallati da canti e brani musicali:
Salah Ibrahim della Comunità Egiziana, Mercedes Frias, I medici per i diritti Umani, Don Alessandro Santoro, Susanna del Popolo Rom, Assane Kebe (Carta dei Migranti), La rappresentante della Fat (Federazione Africane/i in Toscana), la Prof.ssa Campani, da anni impegnata con attività di ricerca sulle questioni dell’immigrazione, il Movimento di lotta e il Kulanka hanno consentito il collegamento telef. con la Tunisia e con migranti in sciopero della fame in Grecia, l’intervento della esponente del Nocie, insomma oltre dieci interventi ben coordinati da Domenico Guarino di Controradio, assieme a Arsene Didier del Comitato 1° Marzo e Rosario Dezela della Rete Antirazzista, che sia all’inizio che alla fine della serata hanno rappresentato con efficacia e passione nei loro interventi il perchè, il senso, la prospettiva di questa giornata di lotta e di mobilitazione.
L’amplificazione ha funzionato al meglio, grazie all’apporto di Sandro, Gabriele ed Andrea, consentendo alle presenze musicali del Trio Accabamba, del suonatore di flauto peruviano, dei collaudati Fratelli Rossi, di dare altre suggestioni al fervore della presenza in Piazza.
L’ingrato vento non ha reso possibile la sistemazione dei cartelloni, che comunque, verranno utilmente impiegati in prossime iniziative, che non mancheremo di mettere in campo, proprio per le ragioni e le forti motivazioni che ci hanno visti insieme in questo PRIMO MARZO 2011 a Firenze.
Ci sembra infine che le tensioni, le tragedie, dai risvolti inquietanti, che scuotono interi paesi, con rivolte di popolo per l’insopprimibile bisogno di uscire da situazioni oppressive, di dominio, di privazione di diritti, sta scuotendo l’intero Mediterraneo, con la ripresa degli sbarchi, alla” ricerca del libero transito”, contrastando le polizie locali e fuggendo dalle repressioni, da regimi corrotti e dispotici, ci chiama tutte e tutti in causa per leggere in profondità il dramma delle migrazioni, e lo stesso destino dell’umanità. E’ evidente che quelle lotte sono le nostre lotte, e proprio queste lotte erano in Piazza con noi.
Il prossimo incontro della Rete Antirazzista è fissato per Mercoledì 16 Marzo alle 21,15 presso La Casa dei Diritti Sociali Via Conciatori 4/r
martedì 22 febbraio 2011
PROSSIMO INCONTRO DELLA RETE ANTIRAZZISTA + Report
PROSSIMA RIUNIONE, di MERCOLEDI’ 23/2 alle 21,15 che si tiene ancora presso i locali dei Missionari Comboniani, Via Aldini 2, di fronte al n° 25 del Viale Alessandro Volta
Sintesi dell'ultima riunione di preparazione della manifestazione del 1° Marzo:
PIAZZA SANTISSIMA ANNUNZIATA: la piazza è prenotata presso l’Assessorato competente del Comune, con interventi, musiche, animazioni, ecc; il 25 verrà ritirata l’autorizzazione. Il quartiere provvede all'abbattimento delle spese dell’80% ed anche ad informare la Sovraintendenza ai beni architettonici per l’uso della piazza.
Nei prossimi giorni si chiede all’Istituto Degli Innocenti l’allacciamento alla corrente, più o meno come l’anno scorso. Si assolve anche in forma forfettaria la Siae.
Nei prossimi giorni si informeranno questura e polizia municipale
Responsabili per questi aspetti: Daniele e Riccardo
AMPLIFICAZIONE: Si ricerca ancora la migliore soluzione per contenere le spese ed avere comunque un’acustica adeguata, sia per i gruppi musicali, che per gli interventi.
Contatti su questo: Gabriele e Gianna
MUSICHE ed ATTRAZIONI. Confermate le presenze dei “Fratelli Rossi” dalle 17,30, del Gruppo Peruviano “Los Amautas”, del Gruppo Africano “Gabi”dalle 17. E anche prevista la presenza di un gruppo di Capoeira.
AMPLIFICAZIONE: Si ricerca ancora la migliore soluzione per contenere le spese ed avere comunque un’acustica adeguata, sia per i gruppi musicali, che per gli interventi.
Contatti su questo: Gabriele e Gianna
MUSICHE ed ATTRAZIONI. Confermate le presenze dei “Fratelli Rossi” dalle 17,30, del Gruppo Peruviano “Los Amautas”, del Gruppo Africano “Gabi”dalle 17. E anche prevista la presenza di un gruppo di Capoeira.
E’ in via di conferma la presenza di Marco Rovelli, una presenza di rilevanza nazionale, per due o tre pezzi musicali è un intervento in quanto studioso e scrittore, oltre che militante impegnato sull’immigrazione e nell’antirazzismo.
Da avere conferme più precise per attività di animazione e performance varie, rivolte ad adulti e/o bambini da Emergency, I Teatranti, Arciragazzi, con i quali sono in corso contatti.
INTERVENTI: Gli interventi e l’intero svolgimento dell’iniziativa dal loggiato della Piazza viene coordinato da Domenico Guarino, giornalista di Controradio, autore di pubblicazioni sull'immigrazione, coadiuvato per il corretto svolgimento del programma da Didier e Rosario. Nel frattempo si prepara una bozza di scaletta tra interventi e pezzi musicali, che si metterà a punto, presentandola nella prossima riunione (Daniele e Riccardo).
INVITI: Sono state invitate associazioni, realtà di base, sindacati, facendo avere loro via mail il volantino e l’Appello. Rinnoveremo l’invito anche agli inizi della prossima settimana, con contatti anche diretti. Nell’invito abbiamo segnalato di premunirsi di un tavolo/sedie e registrare la targa dai vigili per il carico/scarico nella piazza.
Oltre agli striscioni delle realtà organizzatrici, sono graditi striscioni a tema delle varie associazioni ed altre realtà invitate.
VOLANTINI: Si è previsto di approntare per la diffusione 3000 volantini in Italiano e 3000 nelle varie lingue, su sfondo giallo, per la massima informazione dell’iniziativa. Seguono questo aspetto Silvia e Agnese.
Verranno anche stampate alcune locandine di attaccare in Case del Popolo, Facoltà, Associazioni impegnate nell’immigrazione, ecc.
CARTELLONI DESCRITTIVI e ILLUSTRATI, DOCUMENTAZIONE: a quelli che già abbiamo verranno aggiunti altri, incentrati in particolare sul lavoro. Su di un banchino nostro metteremo anche della documentazione tra cui gli Appelli del 1° Marzo, la Carta Mondiale dei Migranti, prese di posizione, aspetti informativi, ecc. Riferimenti Sandra, Claudio, Abramo. e altre/i che hanno collaborato.
GADGET: Ci saranno in distribuzione con i simboli della giornata le Borse del 1° Marzo, in giallo con scritta in nero, in nero con scritta in giallo. Tiene le fila di questo Silvia.
CONFERENZA STAMPA: Fissata per Venerdì 25 alle 12. Al momento Francesca Moccagatta avrebbe prenotato per la Conferenza la Libreria Feltrinelli International, in Via Cavour
PROSSIMA RIUNIONE, di MERCOLEDI’ 23/2 alle 21,15 che si tiene ancora presso i locali dei Missionari Comboniani, Via Aldini 2, di fronte al n° 25 del Viale Alessandro Volta
Da avere conferme più precise per attività di animazione e performance varie, rivolte ad adulti e/o bambini da Emergency, I Teatranti, Arciragazzi, con i quali sono in corso contatti.
INTERVENTI: Gli interventi e l’intero svolgimento dell’iniziativa dal loggiato della Piazza viene coordinato da Domenico Guarino, giornalista di Controradio, autore di pubblicazioni sull'immigrazione, coadiuvato per il corretto svolgimento del programma da Didier e Rosario. Nel frattempo si prepara una bozza di scaletta tra interventi e pezzi musicali, che si metterà a punto, presentandola nella prossima riunione (Daniele e Riccardo).
INVITI: Sono state invitate associazioni, realtà di base, sindacati, facendo avere loro via mail il volantino e l’Appello. Rinnoveremo l’invito anche agli inizi della prossima settimana, con contatti anche diretti. Nell’invito abbiamo segnalato di premunirsi di un tavolo/sedie e registrare la targa dai vigili per il carico/scarico nella piazza.
Oltre agli striscioni delle realtà organizzatrici, sono graditi striscioni a tema delle varie associazioni ed altre realtà invitate.
VOLANTINI: Si è previsto di approntare per la diffusione 3000 volantini in Italiano e 3000 nelle varie lingue, su sfondo giallo, per la massima informazione dell’iniziativa. Seguono questo aspetto Silvia e Agnese.
Verranno anche stampate alcune locandine di attaccare in Case del Popolo, Facoltà, Associazioni impegnate nell’immigrazione, ecc.
CARTELLONI DESCRITTIVI e ILLUSTRATI, DOCUMENTAZIONE: a quelli che già abbiamo verranno aggiunti altri, incentrati in particolare sul lavoro. Su di un banchino nostro metteremo anche della documentazione tra cui gli Appelli del 1° Marzo, la Carta Mondiale dei Migranti, prese di posizione, aspetti informativi, ecc. Riferimenti Sandra, Claudio, Abramo. e altre/i che hanno collaborato.
GADGET: Ci saranno in distribuzione con i simboli della giornata le Borse del 1° Marzo, in giallo con scritta in nero, in nero con scritta in giallo. Tiene le fila di questo Silvia.
CONFERENZA STAMPA: Fissata per Venerdì 25 alle 12. Al momento Francesca Moccagatta avrebbe prenotato per la Conferenza la Libreria Feltrinelli International, in Via Cavour
PROSSIMA RIUNIONE, di MERCOLEDI’ 23/2 alle 21,15 che si tiene ancora presso i locali dei Missionari Comboniani, Via Aldini 2, di fronte al n° 25 del Viale Alessandro Volta
giovedì 17 febbraio 2011
PrimoMarzoDuemilaUndici - Un Giorno Senza di Noi
Si avvicina il 1° Marzo.
Aiutaci a diffondere l'iniziativa diffondendo il volantino della manifestazione di Firenze.E' possibile scaricare il file pdf del volantino nei vari formati direttamente da questo blog.
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Scarica il retro del volantino in 4 lingue
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Vi aspettiamo Martedì 1° Marzo 2011 alle ore 16,30 in Piazza S.S. Annunziata a Firenze.
Per mandare la tua adesione manda una mail a: reteantirazzistafirenze@gmail.com
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Vi aspettiamo Martedì 1° Marzo 2011 alle ore 16,30 in Piazza S.S. Annunziata a Firenze.
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